Ciclo a rifiuti zero con la coppetta mestruale – come scegliere il modello giusto

Coppetta mestruale basta rifiuti zero waste

Fate parte del gruppo di persone a cui vengono le mestruazioni? Allora questo articolo è per voi. Non ne fate parte? Allora leggetelo comunque e consigliatelo alle persone vicino a voi a cui può essere  utile 😉 Vi parlerò di un oggetto che mi ha cambiato la vita, di cui non voglio più fare a meno e che vi consiglio di tutto cuore: la coppetta mestruale!

Quando io ne sentii per la prima volta fui incuriosita ma non convinta. Me ne scordai e ne rilessi su qualche sito sul web quasi un anno dopo. Ancora non ero sicura che fosse il prodotto giusto per me, ma decisi di provarci – oramai non voglio più tornare indietro e vorrei aver acquistato una coppetta prima 🙂

Se ne parla sempre più spesso nei social media e sempre più persone stanno scoprendo la coppetta ed i suoi benefici. Io la mia ce l’ho da oramai quattro anni ed il mercato delle coppette è cambiato un bel po’ da allora. Ho fatto una ricerca approfondita al riguardo e oggi vi presento i risultati! Vi consiglio assolutamente di provare ad usare una coppetta – ma vi sconsiglio assolutamente di prenderne un modello a caso o di fidarvi soltanto delle informazioni fornite dai produttori!

Ma cominciamo dall’inizio. La coppetta mestruale è una coppetta riutilizzabile, solitamente fatta di silicone medicinale, che viene inserita nella vagina per raccogliere il sangue mestruale. Quando è piena (o dopo 12 ore al massimo) viene tolta, svuotata, sciacquata e rimessa. Prima e dopo il ciclo viene disinfettata in acqua bollente per alcuni minuti. Una coppetta può durare fino a 10 anni.

I suoi benefici sono tanti:

  1. Non genera spazzatura
    La coppetta è Zero Waste – per questo ne scrivo su Basta Rifiuti! Chi usa degli assorbenti ne usa circa 16800 nel corso della propria vita. È un sacco di spazzatura! La coppetta è meglio non solo per l’ambiente, ma anche per noi: niente più spazzatura maleodorante nel bagno, niente più problemi quando stiamo a casa di amici e non vogliamo lasciare delle “tracce” nel loro cestino 😉 Al di là della spazzatura, grazie alla coppetta vengono risparmiate tutte le risorse necessarie a produrre e distribuire gli assorbenti usa e getta.

  1. Non si vede, non si sente e funziona alla grande
    Con la coppetta non ci sono limiti. Il bagno al mare, lo sport… si può fare di tutto (bè, tranne una cosa… 😛 ) Io qualche volta mi sono addirittura scordata di avere il ciclo perché non sentivo la mia coppetta. Quando è messa bene ed è adatta al vostro corpo, non c’è rischio di perdite.

  1. Ha più capacità degli assorbenti
    Bisogna svuotarla meno frequentemente (non bisogna farlo ogni volta che si va in bagno). Può rimanere inserita fino a 12 ore, poi anche se non è piena viene tolta e sciacquata per motivi igienici.

  1. Fa risparmiare un sacco di soldi
    Si investono un po’ di soldi per comprarla – le coppette costano intorno ai 30 €. Però poi non bisogna più comprare assorbenti. Io non li ho più comprati dal 2013… immaginate quanti soldi ho risparmiato!

  1. È più sana ed igienica
    Gli assorbenti esterni, a parte di essere scomodi, creano l’ambiente perfetto per la crescita di batteri. Quelli interni seccano la mucosa vaginale perché assorbono più di quanto dovrebbero. La coppetta invece non secca e non favorisce la crescita di batteri e funghi. Inoltre, il rischio di ammalarsi di TSS è quasi nullo (è conosciuto un solo caso. Alcune donne (non tutte!) che soffrono di crampi e dolori durante le mestruazioni hanno meno problemi quando usano la coppetta.

Come funziona?

Prima di essere usata per la prima volta, la coppetta va disinfettata in acqua bollente per almeno 5 minuti. Per inserirla nella vagina viene piegata (ci sono vari metodi di piegatura), una volta inserita si apre e crea una leggera depressione – così è stagna. Per toglierla, si preme un po’ il fondo della coppetta per eliminare la depressione. Non tirate semplicemente, vi fareste male! Il contenuto va svuotato nel WC mentre la coppetta va poi sciacquata con acqua fredda prima di essere reinserita. Si può anche svuotare la coppetta direttamente nello scarico del bidet. Quando si sta in giro e non c’è la possibilità di sciacquare la coppetta si può anche pulire con un po’ di carta igienica prima di rimetterla. Dopo il ciclo la coppetta va disinfettata in acqua bollente per circa 5 minuti (va bene anche in microonde o a bagnomaria in un vaso di alimenti riutilizzato).

Il mese successivo, la coppetta va nuovamente bollita per qualche minuto prima di essere riutilizzata (non tutte lo fanno, però è ufficialmente consigliato). Non è consigliabile usare dei saponi o prodotti per l’igiene intima per pulire la coppetta in quanto possono danneggiare il materiale, inoltre non sono necessari se la coppetta viene disinfettata come previsto.

In pratica, esiste la coppetta giusta per ogni donna – bisogna soltanto conoscere alcune caratteristiche del proprio corpo per trovarla! Ci sono delle coppetta corte, lunghe, morbide, dure, piccole, larghe… E non ogni modello va bene per ogni donna o ragazza, anzi. Le indicazioni fornite dai produttori non sono sufficienti per capire se una coppetta possa essere adatta o meno. Loro vogliono vendere le loro coppette a più donne possibile – quindi a loro non conviene dichiarare che i propri modelli (di solito ci sono due taglie) potrebbero essere inadatti per alcune donne. Una ragazza in un gruppo su Facebook ha scritto al riguardo: “È come se dicessero >>Dicci quanto sei alta e quanti anni hai e ti calcoliamo la tua taglia delle scarpe!<<” Ha ragione! Non fidatevi troppo delle informazioni fornite dai produttori delle coppette, e non fidatevi nemmeno di qualcuno che vi consiglia una particolare coppetta senza conoscere le vostre caratteristiche! Sfortunatamente anche tanti professionisti come dottori e farmacisti non sono informati bene e forniscono informazioni solo parzialmente corrette. Se una coppetta è “buona”, non è detto che sia buona per voi!

Ma quindi come si fa a capire quale coppetta possa andare bene?!

Le caratteristiche da conoscere e considerare sono:

  1. l’altezza della cervice (misurata durante la mestruazione, perché in quei giorni è più bassa rispetto al solito!)

  2. la tonicità del pavimento pelvico

  3. l’abbondanza del flusso

  4. numero di eventuali parti (e se erano parti naturali o meno)

  5. la vostra età

  6. se avete delle sensibilità particolari (per esempio delle cicatrici)

Perché sono importanti queste cose? Le differenze principali tra la varie coppette sono la morbidezza, la lunghezza e il diametro (e quindi anche la capacità).

La lunghezza giusta per voi dipende dall’altezza della vostra cervice, perché la coppetta si posiziona automaticamente vicino ad essa. Se avete la cervice bassa, ci vuole una coppetta corta, se ce l’avete alta, la coppetta dev’essere lunga. Se usate una coppetta troppo lunga, vi darà fastidio e potrebbe spuntare un po’ fuori dalla vagina. Se invece ne usate una troppo corta, salirà troppo in alto nella vagina e sarà difficile da togliere (nel caso estremo non ce la fate da sole).

La tonicità del pavimento pelvico invece è importante per scegliere la morbidezza giusta della coppetta, perché i suoi muscoli mantengono la coppetta nella posizione giusta. Se la prendete troppo morbida, la schiaccerete col pavimento pelvico, quindi non sarà stagna e avrete delle perdite. Se invece la coppetta è troppo dura, il pavimento pelvico non riesce a mantenerla e la coppetta scivolerà giù.

Ci sono delle donne che hanno comprato una coppetta “a caso” e non hanno problemi – ma ci sono anche delle donne che non si trovano affatto bene! Vi consiglio fortemente di informarvi bene per poter scegliere il modello di coppetta che fa per voi.

Comunque niente paura – non è così complicato come può sembrare! Ci sono dei gruppi fantastici su Facebook dove potete farvi consigliare. Io sono iscritta ad un gruppo tedesco e ad uno italiano – in entrambi ci sono delle ragazze molto brave e ben informate che aiutano volentieri chi è alla ricerca della coppetta giusta. Potete trovarvi tutte le info su come conoscere le vostre caratteristiche e se avete delle domande o difficoltà c’è sempre qualcuna che vi può aiutare. Leggete le regole e le istruzioni del gruppo prima di pubblicare un post 😉

Se non usate Facebook vi consiglio di chiedere a qualcuna che lo usa di postare le vostre caratteristiche e chiedere un consiglio per voi – ne vale la pena!

Nei gruppi vengono consigliate solo delle coppette certificate. In alcuni negozi online si trovano anche dei modelli non certificati di materiale incerto – quelle non le dovreste comprare assolutamente, anche se costano poco. Potrebbero essere nocivi alla vostra salute.

Se siete incuriosite e volete provare la coppetta, ma non vi piace l’idea di cambiarla a scuola o al lavoro (con la coppetta giusta comunque non sarà necessario spesso perché può reggere fino a 12 ore) vi consiglio di cominciare ad usarla solo a casa per vedere come va, magari di notte o il weekend. Poi quando vi siete abituate e vi sentite sicure potete usarla anche in giro. Secondo me è un prodotto davvero fantastico che ha migliorato la vita a me e tante altre donne.

Per oggi mi fermo qui – se avete delle domande o dei dubbi, fatemelo sapere, magari posso aiutarvi! Pure se già usate una coppetta e ci sono delle cose che secondo voi dovrei scrivere, sono contenta di ricevere i vostri suggerimenti! Potete commentare qui sotto, mandarmi una mail o contattarmi su Facebook o su Instagram. Ce l’avete una coppetta mestruale voi? Vi trovate bene? O non la volete provare assolutamente? Perché no? Come sempre, sono molto curiosa di sentire le vostre opinioni 🙂

Grazie mille a Chiara per la revisione dell’articolo e ad azpunkt che ha fatto la foto!

5 Risposte a “Ciclo a rifiuti zero con la coppetta mestruale – come scegliere il modello giusto”

  1. Ciao, io ho usato la coppetta (Fleurcup sia grande che piccola) per la prima volta in questi giorni. Premettendo che ho 39 anni e non ho avuto figli, mi è sembrato strano che, sebbene fosse il primo giorno di ciclo, ho dovuto svuotare quella grande solo dopo 1h di utilizzo… ed era piena. Ora, avrò un ciclo abbondante forse, e l’ho posizionata anche correttamente, ma è strana questa poca capienza.
    Non mi sento di usarla nuovamente, peccato
    Grazie
    Gioia

    1. Ciao Gioia, grazie del commento! Mi dispiace che hai fatto un’esperienza negativa con la Fleurcup. Forse non è la marca giusta per te, se usi Facebook potresti farti consigliare nel gruppo che ho linkato nell’articolo. Probabilmente le ragazze possono aiutarti a capire quale coppetta possa andare meglio 🙂

  2. Ciao! Hai consigli anche per sostituire i salvaslip?

    1. Ciao Silvia! Esistono i salvaslip lavabili e anche delle mutande assorbenti. Io non li ho mai usati, ma ho letto alcuni commenti online di donne che ci si trovano bene 🙂

  3. Fabiola Malanca dice: Rispondi

    Ciao, io la uso da anni almeno 6 e ci ho fatto di tutto. Nuoto, bici, corse di tutti i tipi e non l’abbondonerei mai. Svegliandomi alle 6 e rientrando a casa alle 20 è il massimo. Non ho problemi di cambio durante la giornata. Promossa sotto tutti gli aspetti.

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