Come mi strucco in modo zero waste

Basta rifiuti! Come struccarsi a rifiuti zero waste

Per tanti anni mi truccavo ogni giorno. Non molto, giusto un po’ di mascara e un po’ di kajal, alle volte un po’ di rossetto. Attualmente non lo faccio più sempre – dipende dal mio umore e da cosa devo fare. Qualche anno fa non mi sarei sentita a mio agio a stare in giro senza trucco, ma ora nelle giornate “normali” non mi dà più tanto fastidio e sinceramente la differenza non è poi enorme.

L’avvantaggio principale per me è che non mi devo più struccare ogni sera. Quanto lo odiavo! Ma comunque per i giorni in cui devo farlo ho trovato uno struccante naturale e senza plastica con cui mi trovo bene: l’olio di semi di girasole!

Ovviamente vi consiglio di comprarlo in una bottiglia di vetro o alla spina. Se ne potete prendere uno biologico è ancora meglio. Dovrebbe comunque essere molto più economico di uno struccante 🙂

Su tanti siti viene suggerito di usare l’olio di cocco, ma io non lo consiglio per due motivi:
È comedogeno. Questo significa che può tappare i pori della pelle e può favorire la formazione di punti neri e brufoli. Infatti è un problema che io personalmente ho avuto quando usavo l’olio di cocco sulla pelle. Era uno degli ingredienti del mio deodorante. Funziona benissimo, ma dopo due anni ha cominciato a farmi venire dei brufoli. Oramai l’ho sostituito con una versione a base di acqua. Non è detto che l’olio di cocco faccia quest’effetto a tutti, ma il rischio c’è ed è più alto rispetto ad alcuni altri oli.
Il secondo motivo è che ci sono delle alternative più regionali. L’olio di cocco dev’essere trasportato per migliaia di chilometri, cosa che non è molto sostenibile. Poi alcuni dicono che possa diventare come l’olio di palma per quanto riguarda la richiesta aumentata ed i problemi ambientali che essa porta con sé (mi sembra plausibile, ma non conosco ancora delle fonti affidabili che lo dimostrino).

Dunque, l’olio di girasole. È regionale, costa poco e non è comedogeno. Se non siete truccate molto, si può applicare semplicemente con le dita. Si massaggiano le parti da struccare, poi la faccia viene lavata con acqua. Chi invece preferisce usare dei dischetti di cotone può sostituire quelli usa e getta con dei dischetti di stoffa lavabili. Si trovano online o in alcuni negozi fisici, ma si possono anche fare facilmente a casa (per esempio con la stoffa di vecchi asciugamani o vestiti di cotone). Io bagno il dischetto con acqua prima di applicare l’olio.

Sconsiglio fortemente l’uso della microfibra. Quella è fatta di plastica, e come altri tessuti a base di petrolio rilascia dei minuscoli pezzettini di microplastica durante ogni lavaggio. Essi poi rimangono nell’acqua perché di solito gli impianti di depurazione non sono in grado di filtrarli. Quindi la microfibra sembra “verde” solo a prima vista, ma invece è dannosa all’ambiente, nonostante sia riusabile.

Alcune marche offrono dei dischetti struccanti riusabili di microfibra. Ho letto da varie parti che funzionano benissimo e che non ci sia neanche bisogno di uno struccante liquido, basta un po’ di acqua. Ma nonostante tutto ciò non sono ecologici né sostenibili – e pur non essendo dei prodotti usa e getta, un giorno si dovranno smaltire e diventeranno un piccolo peso all’ambiente. Per questo, secondo me non sono molto “zero waste” e ci sono delle alternative migliori.

Voi vi truccate? E come vi levate il trucco?

Basta rifiuti! Come struccarsi zero waste con olio

Foto da azpunkt

Una risposta a “Come mi strucco in modo zero waste”

  1. Anche io uso un olio per struccarmi, però preferisco quello di oliva. Per togliere il trucco uso un pad in silicone, si trova in molti negozi cosmetici. Costa pochissimo e si usa all’infinito.

Lascia un commento