Cos’è lo “Zero Waste” ovvero la vita a rifiuti zero?

Zero Waste – Il nome parla da sé: L’idea è quella di vivere senza generare della spazzatura; cioè tutti i rifiuti che finiscano su una discarica o nell’inceneritore. Anche i rifiuti riciclabili si evitano quanto possibile. Si riutilizzano le risorse e si evitano i prodotti usa e getta. Ci sono cinque parole che descrivono i principi della vita a rifiuti zero: rifiutare, ridurre, riusare, riciclare, compostare (è importante farlo in quest’ordine). Qui ne trovate una spiegazione approfondita.

Il nome “Zero Waste” non è il migliore, sarebbe meglio “Minimal Waste” -perché ovviamente è impossibile vivere senza produrre rifiuti. E’ possibile, però, diminuirne moltissimo la quantità, vivendo in maniera più conscia e facendo delle scelte più consapevoli e sostenibili.

Il concetto può sembrare estremo e difficile da seguire. Non bisogna farsi intimidire – Ognuno decide per sé quello che può e che vuole fare. Tutte le nostre azioni hanno un impatto sull’ambiente. Anche delle piccole cose, fatte da tante persone, possono fare una grande differenza positiva, come anche le piccole cose negative, fatte da tanti, hanno un forte impatto negativo sul mondo. Possiamo comprare degli alimenti sfusi in contenitori riusabili. Possiamo dire di no alle cose che non ci servono. Possiamo informarci sui prodotti che usiamo, i loro ingredienti, le condizioni della loro produzione, ecc. ecc… Possiamo cambiare delle nostre abitudini quotidiane. Su questo blog potete trovare tanti suggerimenti al riguardo.

Lo Zero Waste non è una gara. Come dice Kathryn di Going Zero Waste: Non si tratta della perfezione, si tratta di fare scelte migliori. Con ogni cosa che facciamo, ogni acquisto, ogni azione, abbiamo la scelta di farlo nel modo più sostenibile a noi possibile. Possiamo rendere la propria vita non solo più sostenibile, ma possibilmente anche più sana e estetica – perché di solito gli oggetti riusabili sono molto più belli di quelli usa e getta, non siete d’accordo?

zerowastehome instagram
Bea Johnson su Instagram

Oramai esiste un vero e proprio movimento dello Zero Waste Lifestyle in tanti paesi. Sempre più persone si fanno ispirare a cambiare le proprie abitudini per generare meno spazzatura e vivere in maniera più sostenibile. La prima persona diventata conosciuta al pubblico per questo stile i vita è Bea Johnson, che sul suo blog Zero Waste Home e nel suo libro scrive della sua vita a rifiuti zero in California. Ci dimostra che vivere in un modo ecosostenibile è possibile, divertente e non è una cosa da hippie 😉

Ci sono molti blogger che scrivono sulla loro vita Zero Waste. Alcuni di loro conservano i loro rifiuti non riciclabili in un vaso per dimostrare che sia possibile vivere senza produrne tanti. Lo fa anche Bea, che con la sua famiglia genera così poca spazzatura all’anno che essa c’entra in un vaso da un litro. Questo fatto piace molto ai media che hanno diffuso le foto in tutto il mondo. Le reazioni sono ambigue – alcune persone si sentono ispirate e motivate, altre si sentono intimidite e pensano che per loro non sarebbe mai possibile vivere così. Oppure pensano che i “zero waster” siano un gruppo di fanatici 😀 Ma ovviamente non è lo scopo dello Zero Waste Lifestyle raccogliere dei rifiuti in un vasetto 😉 Anche se uno ne genera molti di più, e anche se uno non raggiungerà mai i livelli di alcuni blogger conosciuti, è sempre giusto provarci e fare quello che si può! Anche se si tratta soltanto di una cosa come usare delle buste riusabili invece di quelle monouso. Ogni piccola azione fa una differenza 🙂

Qui trovate una lista di vari blog internazionali sullo Zero Waste.

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